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Egitto: calcio; scontri polizia-tifosi, morto ragazzo

Questo contenuto è stato pubblicato il 24 marzo 2012 - 10:34
(Keystone-ATS)

Un ragazzino di 13 anni è rimasto ucciso ieri sera a Port Said in scontri tra la polizia e tifosi che protestavano contro la sospensione della squadra della città, Al Msry, in seguito agli incidenti allo stadio dello scorso febbraio nel quale morirono 74 persone.

Il ragazzo è rimasto ucciso durante la manifestazione che la polizia ha cercato di disperdere sparando gas lacrimogeni. Altre 40 persone sono state ferite. Dopo i gravissimi incidenti di febbraio, seguiti ad una clamorosa vittoria dell'Al Masry contro l'Al Alhy, la procura generale della repubblica egiziana aveva accusato di omicidio premeditato 75 persone, tra cui molti tifosi della squadra di casa e nove alti dirigenti delle forze di sicurezza.

In seguito alla morte del ragazzino, centinaia di manifestanti stanno bloccando le strade che portano alle fabbriche della zona di Port Said e al porto della città, impedendo agli autobus degli operai di accedervi.

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