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La Corte di cassazione ha confermato una condanna a morte e 57 all'ergastolo per Fratelli Musulmani accusati dell'uccisione di quattro persone e il tentato omicidio di altre otto gettandole da un tetto ad Alessandria nel luglio 2013 durante i disordini seguiti alla deposizione del presidente Mohamed Morsi, leader politico della Confraternita. Lo si è appreso da fonti giudiziarie.

La sentenza pronunciata ad Alessandria è uno dei tanti e controversi processi di massa, che arrivano a coinvolgere anche più di 600 persone, attraverso i quali la Giustizia egiziana sta perseguendo i crimini, spesso efferati come linciaggi, perpetrati nell'estate di torbidi di due anni fa.

Nel sistema giudiziario egiziano, la "Corte di Cassazione" corrisponde a un secondo grado di giudizio appellabile attraverso "petizioni" che però vengono spesso respinte.

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SDA-ATS