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Egitto: giudici scioperano contro decreto Morsi

Questo contenuto è stato pubblicato il 24 novembre 2012 - 16:28
(Keystone-ATS)

I magistrati di Alessandria d'Egitto hanno deciso di iniziare uno sciopero per protestare contro il decreto del presidente Mohamed Morsi, che rende le proprie decisione inattaccabili dal punto di vista giuridico. L'associazione che li rappresenta ha annunciato che sospenderanno il lavoro nei tribunali fino a quando il decreto non verrà ritirato.

La più alta autorità giudiziaria egiziana, il Consiglio giudiziario supremo, ha da parte sua affermato che il decreto che rafforza i poteri del presidente Mohamed Morsi rappresenta "un attacco senza precedenti" all'indipendenza della magistratura. Nel corso di un incontro d'emergenza convocato dopo la decisione di Morsi, il Consiglio ha chiesto al presidente di "togliere da questo decreto tutto ciò che viola l'autorità giudiziaria". Lo riferisce l'agenzia di stampa statale.

Intanto i partiti liberali e socialisti, che contestano la decisione di Morsi, hanno annunciato una mega manifestazione di protesta per martedì al Cairo. Bisogna marciare su piazza Tahrir per "annullare la fascista e dispotica dichiarazione costituzionale" emessa da Morsi giovedì, si legge in un comunicato del partito liberale.

I Fratelli Musulmani hanno da parte loro chiamato la popolazione a una manifestazione di massa martedì per dimostrare appoggio al presidente Morsi. In un comunicato postato sul suo sito internet, la Fratellanza ha anche fatto appello a dimostrare sostegno a Morsi nelle piazze di tutto l'Egitto domani dopo la preghiera della sera.

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