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Alla vigilia della giornata nella quale i Fratelli musulmani vogliono "un milione" di manifestanti in strada per commemorare "i martiri del golpe", l'alto rappresentante Ue per la politica estera Catherine Ashton ha avuto oggi una fitta serie di colloqui con i vertici istituzionali e politici egiziani e con i rappresentanti delle principali e contrapposte forze politiche.

Una tornata di incontri che ha indotto Ashton a prolungare di un giorno la sua permanenza al Cairo. Il tentativo continua ad essere quello di fare abbassare il livello di tensione dopo i violenti scontri che nella notte di venerdì hanno provocato ottanta vittime, secondo l'ultimo bilancio del ministero della Sanità, (mentre oggi due poliziotti sono stati uccisi in Sinai) e possibilmente avviare quel processo di riconciliazione nazionale, tanto invocato ma che al momento sembra altrettanto irraggiungibile.

Per il trentunesimo giorno di fila la piazza islamica di Rabaa el Adaweya si è riempita in attesa del pasto della sera che rompe il digiuno di Ramadan, dopo il quale partono marce e manifestazioni, in preparazione della mega mobilitazione di domani indetta dalla Coalizione per il sostegno alla legittimità che raccoglie i movimenti che appoggiano il deposto presidente Mohamed Morsi "per il ripristino della libertà e la dignità scippate dal golpe sanguinoso", afferma una nota.

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SDA-ATS