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Egitto: morto papa Shenuda, capo Chiesa copta

Questo contenuto è stato pubblicato il 17 marzo 2012 - 19:10
(Keystone-ATS)

È morto stasera a 88 anni, dopo lunga malattia, il capo della Chiesa Copta d'Egitto, Papa Shenuda III.

Papa Shenuda III, patriarca di San Marco e papa della chiesa copta ortodossa d'Egitto, era malato da molto tempo e l'anno scorso era stato anche alcuni mesi negli Stati Uniti per una terapia.

Appena si è sparsa la notizia, un gran numero di cristiani egiziani, ma anche di musulmani, si è raccolta alla cattedrale di Abbasseya, presso la quale risiedeva papa Shenuda e dove è morto oggi pomeriggio. È la chiesa nella quale Giovanni Paolo II era andato in visita da lui il 24 febbraio 2000.

La morte del Papa della Chiesa copta punta ancora una volta i riflettori su questa minoranza che in Egitto conta circa otto milioni di persone ed è la minoranza più importante, soggetta però a pressioni crescenti e a ripetuti sanguinosi attacchi.

I copti, presi di mira soprattutto dai salafiti, rappresentano il 10 per cento della popolazione egiziana, un gruppo dalle antichissime origini che rischia di essere spinto alla fuga e all'esodo.

Tra le ultime stragi quella ad ottobre dello scorso anno con 25 vittime. Almeno 21 i morti (45 secondo i copti) in un'altra mattanza nella notte tra il 31 dicembre e il primo gennaio 2011, ad Alessandria d'Egitto in seguito ad un'esplosione, poco dopo la mezzanotte, davanti a una chiesa copto-ortodossa.

Furono invece 15 i morti, negli scontri tra copti e salafiti, il 7 maggio 2011 al Cairo.

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