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I dimostranti anti-governativi hanno ripreso stamani il controllo di piazza Tahrir (piazza della liberazione) nel centro del Cairo dopo una notte di violenti e prolungati scontri con i sostenitori del presidente Hosni Mubarak.

Il ministro della sanità Ahmed Samih Farid ha confermato alla Tv di Stato la morte di cinque persone negli scontri seguiti da una sparatoria. I feriti sono 836, 86 quelli ancora ricoverati in ospedale. Fonti mediche hanno invece riferito che il bilancio degli scontri è di dieci morti.

I militari dell'esercito hanno esploso raffiche in aria per mettere in fuga uomini armati che sparavano da auto che viaggiavano a forte velocità sul Ponte 6 ottobre. I soldati hanno poi sparato nuovamente colpi di avvertimento nel tentativo di sedare gli scontri, proseguiti per tutta la notte con il lancio di sassi e bottiglie molotov.

L'esercito ha eseguito stamani un numero imprecisato di arresti, ancora non è chiaro se siano stati fermati sostenitori di Mubarak o oppositori.

All'alba del decimo giorno di protesta, i sostenitori degli opposti schieramenti hanno ripreso il lancio di sassi e molotov, e la tensione è alle stelle. I sostenitori di Mubarak pianificano per oggi una nuova manifestazione in piazza Tahrir. Secondo gli organizzatori ci sarà una presenza massiccia di dimostranti pro-governo.

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SDA-ATS