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Nuove condanne nei confronti dei Fratelli musulmani. La Corte d'Assise di Minya, in Alto Egitto, ha condannato oggi 37 sostenitori del deposto presidente islamista Mohamed Morsi a pene fino a 30 anni di reclusione, per avere partecipato a manifestazioni non autorizzate e avere attaccato le forze dell'ordine lo scorso agosto. Lo apprende l'agenzia ANSA da fonti giudiziarie.

In particolare sei pro-Morsi sono stati condannati a 30 anni di prigione, uno ad un anno, mentre gli altri a pene dai tre ai cinque anni. Il tribunale ha assolto invece quattro sostenitori della Confraternita, mentre un altro è stato definitivamente prosciolto dalle accuse. A presiedere la Corte è stato il giudice Saied Youssef Sabri, lo stesso che qualche settimana fa aveva pronunciato 529 condanne a morte nei confronti dei pro-Morsi, sollevando un'ondata di critiche a livello internazionale.

In un altro procedimento al tribunale di Kafr El-Kheikh, nella regione del Delta del Nilo, 13 membri dei Fratelli musulmani sono stati condannati a 17 anni di reclusione ed uno solo a 21.

SDA-ATS