Contenuto esterno

Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.

Continuano a arrivare segnalazioni di aggressioni e arresti di giornalisti, fotografi e operatori TV impegnati nella copertura degli scontri fra opposte fazioni in piazza al Cairo. Tra gli aggrediti anche il ticinese Gianluca Grossi, che ha raccontato l'episodio al radiogiornale della RSI.

Grossi ha detto di aver voluto lasciare nel pomeriggio con altri colleghi l'albergo sulla piazza Tahrir, centro delle manifestazioni di questi giorni, e prendere un taxi per cercare un soggiorno alternativo. Subito fuori dall'hotel alcuni sostenitori del presidente Mubarak lo hanno però fermato e strappato dalla macchina, hanno scaravento per terra il suo materiale e hanno cominciato a dargli pugni al costato e bastonate alle ginocchia. Solo l'arrivo di un gruppo di soldati e di un ufficiale "credo abbia evitato il peggio", ha dichiarato il giornalista.

Squadracce di violenti hanno preso d'assalto diverso alberghi, fra cui l'Hilton, alla ricerca di giornalisti. E si è appreso anche del pestaggio di due giornalisti turchi, di una squadra della Cnn aggredita, di giornalisti olandesi minacciati. Ma anche dell'arresto della capo dell'ufficio del Cairo del Washington Post e del suo fotografo e di un interprete, di una troupe della tv polacca Tvp fermati dalla polizia, di sei di troupe delle tv francesi Tf1 e France 24.

Ieri una troupe canadese era stata salvata dal linciaggio dai militari. Sempre ieri, ma lo si è appreso oggi, vi era stato pestaggio di un cronista greco con mazze da golf vicino a piazza Tahrir e di un inviato della tv danese Tv2, Steffen Jensen, attaccato e picchiato da manifestanti con cartelli inneggianti a Mubarak.

Neuer Inhalt

Horizontal Line


swissinfo IT

Unitevi alla nostra pagina Facebook in italiano

subscription form

Abbonatevi alla nostra newsletter gratuita per ricevere i nostri articoli.









SDA-ATS