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Con una campagna intitolata "il popolo difende il suo presidente", i pro-Morsi hanno invitato gli egiziani a boicottare la "commedia delle elezioni presidenziali". In un comunicato la Coalizione ha sottolineato che il "posto di presidente della Repubblica è ancora occupato da Mohamed Morsi che rappresenta la soluzione di tutti i problemi" e ha lanciato un appello a "sospendere le elezioni".

Nessuna indicazione di voto invece dal papa copto ortodosso. In un'intervista al giornale 'el Resala' Tawadris II ha consigliato agli egiziani "sia copti, sia musulmani di leggere bene i programmi elettorali di ciascun candidato - l'ex capo delle forze armate Abdel Fattah al Sisi, superfavorito, e il leader della sinistra Hamdine Sabbahi -, e poi di fare una scelta a proprio piacimento".

Chi prende invece posizione a favore di Sabbahi è il Partito della Costituzione (al Dostour) del premio Nobel Mohamed el Baradei e el Adl-Giustizia che raggruppa alcuni giovani della rivoluzione. Sisi è invece sostenuto dal Partito nasseriano guidato da Mohamed Hassan. Sulla stessa linea anche il Partito democratico di Sadat, guidato da Effat el-Sadat.

SDA-ATS