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Per il secondo giorno consecutivo ufficiali e sottufficiali della polizia hanno protestato in varie località egiziane per essere stati usati come "caprio espiatorio" nella repressione delle manifestazioni, accusando il presidente Mohamed Morsi e dal ministro dell'interno Mohamed Ibrahim, del quale chiedono la "destituzione".

Proprio oggi il governo ha varato la proposta di legge per disciplinare le manifestazioni. Secondo il sito di Masri el Youm la proposta prevede che una manifestazione debba essere annunciata alle autorità tre giorni prima e che queste possano revocarla in caso di problemi di ordine pubblico.

Secondo il sito, inoltre, la polizia può sciogliere una manifestazione se vengono gridati slogan a voce alta e se vengono fatti discorsi che inneggiano alla rivolta. Le manifestazioni devono essere pacifiche e tenersi fra le 7 del mattino e le 7 di sera, scrive ancora Masri el Youm. "Lo scopo della proposta è di mantenere il carattere pacifico delle manifestazioni", ha spiegato il ministro della Giustizia Ahmed Mekki, mentre i giovani del Fronte di salvezza nazionale, delle opposizioni, hanno espresso il loro sostegno agli uomini della polizia che hanno manifestato contro questa legge "losca che riporta indietro le lancette dell'orologio".

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SDA-ATS