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Sotto la vigilanza di un elicottero dell'esercito i manifestanti di piazza Tahrir si preparano per un'altra giornata di "occupazione" della piazza e pregano. Un intero angolo della grande spianata al centro del Cairo è occupato da centinaia di uomini in preghiera sotto la guida di uno sheikh di Al Azhar.

"Preghiamo per un Egitto unito, in cui tutto un popolo sia insieme e stia bene". Queste le parole salmodiate dal religioso al quale gli uomini in preghiera rispondono ritmicamente. Non appena terminata la preghiera ripartono gli slogan che continuano a chiedere che il presidente Hosni Mubarak lasci il potere.

Manifestazioni sono segnalate anche ad Alessandria, Suez e Porto Said. Una donna con una bandiera egiziana in mano dice di avere passato qui tutta la notte insieme a migliaia di manifestanti che si son organizzati con tende canadesi, rifugi di fortuna e coperte. "Sarò qui stanotte, domani e dopodomani, finché non se ne va", dice la donna mentre i soldati hanno bloccato l'accesso alla piazza con carri armati e lasciando due corridoi ordinati per l'ingresso e l'uscita dalla piazza.

Stamattina è pure giunta notizia che Mubarak avrebbe incaricato il primo ministro Ahmed Shafik di mettersi in contatto con le opposizioni. Lo scrive il giornale filogovernativo al Ahram.

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SDA-ATS