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Continuano e si estendono i tafferugli e le sassaiole tra opposte fazioni pro e contro Mubarak sia nella centrale piazza Tahrir del Cairo sia nelle strade adiacenti. Sono visibili tracce di fuochi e lanci di bottiglie molotov mentre da molte zone si innalzano colonne di fumo.

Il ministero della sanità egiziano ha informato con un comunicato che negli scontri di oggi è morto un soldato di leva e vi sono stati 403 feriti. In una conferenza stampa il nuovo ministro della sanità, Ahmed Sameh Farid, ha sostenuto che nessuno è rimasto ferito per colpi di arma da fuoco. Le due tv arabe al-Arabiya e al-Jazira riferiscono che vi sarebbero un numero imprecisato di morti e che i feriti sono "centinaia".

La sede dell'ex ministero degli esteri, un edificio di epoca coloniale considerato patrimonio artistico del Cairo, è stato dato alle fiamme. Con ogni probabilità la causa è dovuta al lancio di molotov da parte dei manifestanti pro Mubarak.

Mohamed el-Baradei, l'esponente di spicco dell'opposizione egiziana, si è appellato all'esercito affinché protegga gli "egiziani" e intervenga già oggi, senza rimanere neutrale.

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SDA-ATS