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Egitto: Sisi per la quarta volta alla messa del Natale copto

Il presidente egiziano Abdel Fattah Al Sisi (foto d'archivio).

KEYSTONE/EPA/KATIA CHRISTODOULOU

(sda-ats)

Per la quarta volta di fila, e ripetendo un omaggio alla comunità cristiana senza precedenti dagli anni Sessanta, il presidente egiziano Abdel Fattah Al Sisi partecipa stasera alla messa del Natale copto al Cairo.

La partecipazione è stata annunciata dall'agenzia ufficiale Mena e segue le tre precedenti assicurate da Sisi dopo la sua elezione del 2014 alla guida del paese per nove decimi musulmano.

Il suo predecessore, Hosni Mubarak, non aveva mai partecipato alla messa e l'ultima apparizione di un presidente egiziano alla celebrazione religiosa della comunità copto-ortodossa risale al 1968 con Gamal Abd el-Nasser.

Quest'anno la messa si svolge dalle 18 ora svizzera, per la prima volta, nella cattedrale in costruzione nella nuova capitale amministrativa egiziana che sta sorgendo a est del Cairo e non più in quella di San Marco nel centrale quartiere di Abbasiya.

La nuova chiesa, intitolata alla "Milad Al Massih" (Natività di Cristo), viene costruita dal gruppo Orascom sotto la supervisione delle Forze armate realizzando una promessa fatta l'anno scorso da Sisi proprio durante la messa del Natale copto 2017.

A celebrare la lunga funzione, che durerà fino alle 23, è ancora un volta il patriarca della Chiesa ortodossa copta, Teodoro (Tawadros) II.

La cattedrale, il cui complesso è in via di completamento, accoglie 8200 fedeli e viene presentata come la più grande chiesa del Medio Oriente. Essa sorge nei pressi dell'area in cui sarà costruita una moschea a simboleggiare la riuscita convivenza delle due religioni.

I copti, i cristiani egiziani, rappresentano circa il 10-15% della popolazione del paese e la più grande comunità cristiana del Medio Oriente.

Dal 2011, ma soprattutto quest'anno con tre attentati che hanno causato una novantina di vittime (nove il 29 dicembre a Helwan, a sud del Cairo), i copti sono sotto attacco dell'estremismo islamico, da ultimo dell'Isis.

Pur tra qualche tensione con la comunità musulmana, alti prelati copti colgono spesso l'occasione per far intendere di aver trovato in Sisi un presidente che cerca di difenderli e che comunque ha salvato i cristiani egiziani dal declassamento a cittadini di serie B prospettato dal suo predecessore, l'islamista Mohamed Morsi, defenestrato da una rivolta popolar-militare dopo un anno di potere nel 2013.

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