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Il vicepresidente egiziano Omar Suleiman ha avviato il dialogo con "partiti e forze nazionali" egiziane per la soluzione della crisi. La tv egiziana ha rilanciato l'annuncio senza fornire ulteriori precisazioni.

Il premier Ahmed Shafik, citato dalla tv, ha detto che "ci incontriamo oggi con i partiti d'opposizione e le forze nazionali per trovare una soluzione alla crisi attuale".

Ma Mohamed el-Baradei e i Fratelli musulmani hanno respinto l'offerta: "prima deve andarsene Hosni Mubarak". Avrebbero invece accettato i liberali, il partito nazionalista Wadf. Secondo altre fonti, ai colloqui parteciperebbero anche rappresentanti dei dimostranti di piazza Tahrir.

Nel frattempo, stando alle emittenti tv al-Jazira e al-Arabiya, proseguono nei dintorni di piazza Tahrir sporadici scontri tra i dimostranti antigovernativi e quelli pro-Mubarak, con l'esercito che ha ridispiegato i carri armati nel tentativo di creare una zona di cuscinetto che impedisca nuove violenze.

Shafik ha annunciato che gli scontri di ieri al Cairo tra dimostranti pro e contro Hosni Mubarak saranno oggetto di un'inchiesta. Egli ha aggiunto che ieri l'esercito non è intervenuto per "non essere accusato di parteggiare" per una o l'altra parte.

Intanto Alessandria sembra essere tornata alla "normalità" alla vigilia della grande manifestazione contro il governo prevista per domani, mentre un altro corteo indetto per oggi è stato cancellato. Le immagini mostrate dall'emittente mostrano le strade libere, con un traffico regolare di automobili.

Secondo un corrispondente della CNN i "manifestanti antigovernativi pianificano" una nuova dimostrazione in tarda serata, per poi rimanere nelle strade tutta la notte in attesa della maxi manifestazione di domani.

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SDA-ATS