Contenuto esterno

Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.

Sconosciuti hanno ucciso quattro persone - tra cui una bambina di otto anni - e ne hanno ferite altre 18 durante un matrimonio davanti a una chiesa copta ieri sera alla periferia del Cairo. Lo hanno reso noto fonti della sicurezza. Gli assalitori erano a bordo di una moto quando hanno sparato. Subito dopo sono fuggiti.

Le principali autorità religiose musulmane in Egitto hanno condannato l'attacco. Il gran imam di al Azhar, Ahmed el Tayyeb, lo ha definito come un atto "criminale contro la religione e i valori".

Il gran mufti Shawki Allam ha affermato che "le aggressioni contro le chiese sono atti proibiti dalla sharia islamica". Ha poi lanciato un appello a musulmani e cristiani a serrare le fila per "sbarrare la strada a chi tenta di dividere il paese".

Condanna anche da parte di uno dei dirigenti del partito dei Fratelli musulmani egiziani, Giustizia e Libertà."Condanno con la più grande fermezza questo attentato e chiede l'apertura di un'inchiesta subito per identificare gli assalitori, perché questo è un gioco che prende di mira la sicurezza nazionale", ha scritto Darar sulla sua pagina Facebook.

L'attivista copto Naguib Gobrail ha da parte sua chiesto le dimissioni del governo egiziano. In un comunicato, egli attribuisce la responsabilità al premier Hazem el Beblawi e al ministro dell'interno Mohamed Ibrahim, accusandoli di avere mancato nel loro "dovere" di garantire la sicurezza delle chiese.

Nel frattempo i giovani di Maspero, movimento di attivisti copti, ha indetto per domani una protesta alla sede del governo per chiedere che Ibrahim venga processato.

Neuer Inhalt

Horizontal Line


subscription form

Abbonatevi alla nostra newsletter gratuita per ricevere i nostri articoli.

swissinfo IT

Unitevi alla nostra pagina Facebook in italiano

SDA-ATS