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L'Egitto si oppone all'archiviazione parziale del procedimento penale contro il clan dell'ex presidente egiziano Hosni Mubarak, deciso a fine giugno dal Ministero pubblico della Confederazione (MPC).

Un ricorso è infatti stato inoltrato al Tribunale penale federale (TPF), ha riferito questa sera lo stesso MPC confermano una notizia pubblicata dalla NZZ am Sonntag lo scorso 13 luglio.

Il MPC ha rilasciato un parziale decreto d'abbandono per l'accusa di criminalità organizzata e potrebbe così essere sbloccata una parte dei 620 milioni di franchi di averi del clan dell'ex raìs congelati in Svizzera. Lo Stato egiziano ha diritto di ricorrere poiché figura quale querelante nella procedura.

Il MPC ha abbandonato il procedimento penale per il sospetto di partecipazione e sostegno ad organizzazioni criminali poiché né le indagini condotte in Svizzera e né le informazioni ottenute dall'Egitto hanno potuto consolidare i sospetti. Prosegue però il procedimento per riciclaggio per tutti e 13 gli incriminati che appartenevano all'entourage dell'anziano presidente.

Fino ad una decisione definitiva del TPF il decreto di abbandono parziale del procedimento non è in vigore, e il blocco dei fondi sequestrati viene per ora mantenuto, precisa la nota odierna del MPC.

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SDA-ATS