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AARAU - Licenziamenti in vista presso la EGL: la società elettrica argoviese filiale del gigante Axpo prevede di cancellare circa 50 posti lavoro, una ristrutturazione che non potrà essere realizzata unicamente attraverso prepensionamenti e la mancata sostituzione del personale partente, ha comunicato oggi l'azienda.
L'ex società elettrica di Laufenburg motiva la misura con i proventi deludenti della negoziazione di energia nell'Euoropa centrale e orientale, nonché con la debolezza dell'euro. Per l'esercizio 2009/2010 EGL si aspetta una perdita milionaria a due cifre.
Il taglio occupazionale interesserà soprattutto i dipendenti in Svizzera, precisa l'azienda, che alla fine di marzo contava 856 posti di lavoro, il 60% dei quali nella Confederazione. Il programma di risparmi prevede inoltre l'esternalizzazione di attività che non fanno parte delle competenze centrali del gruppo e una riorganizzazione della piattaforma di negoziazione della succursale di Dietikon (ZH), che non si è sviluppata secondo le attese.
Già in marzo EGL aveva annunciato la rinuncia al suo progetto di centrale combinata a gas Energy Plus in Italia: dato che non era stato trovato alcun acquirente il ritiro ha comportato pesanti oneri, ciò che ha portato anche a rimandare altri investimenti. Inoltre l'azienda ha dovuto sopportare costi supplementari dovuti a problemi alla centrale atomica francese di Bugey, legata alla società argoviese da un contratto di fornitura.

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SDA-ATS