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Il signore dei narcotrafficanti Joaquin 'El Chapo' Guzman si è lamentato della condizioni "troppo restrittive" della sua prigionia.

KEYSTONE/AP/EDUARDO VERDUGO

(sda-ats)

Il signore dei narcotrafficanti Joaquin 'El Chapo' Guzman, estradato a gennaio dal Messico agli Stati Uniti e rinchiuso in un carcere di massima sicurezza a New York, si è lamentato della condizioni "troppo restrittive" della sua prigionia. Lo riporta la Bbc.

Il capo del cartello di Sinaloa, che per due volte era riuscito a scappare di prigione, ha denunciato di essere tenuto in isolamento 23 ora al giorno e di non potere ricevere le visite della moglie, la 27enne ex Miss Emma Coronel.

El Chapo è rinchiuso a Manhattan nel Metropolitan Correctional Center, dove sono stati anche Ramzi Ahmed Yousef, ideatore dell'attentato del 1993 alle Torri Gemelle, e Bernie Madoff, autore dello truffa Ponzi da 20 miliardi di dollari.

Dall'apertura del carcere, nel 1975, alcuni detenuti hanno provato a fuggire, ma in pochi ci sono riusciti.

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SDA-ATS