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Elezioni: record di liste, grandi alleanze a sinistra

Mai così tante liste e alleanze come quest'anno per accaparrarsi un posto a Palazzo federale. KEYSTONE/PETER KLAUNZER sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 30 settembre 2019 - 11:20
(Keystone-ATS)

Le elezioni del 20 ottobre si annunciano come quelle dei record. Secondo una pubblicazione dell'Ufficio federale di statistica (UST), nei Cantoni con sistema proporzionale sono state depositate 511 liste per il Consiglio nazionale, il 21% in più rispetto al 2015.

Diffuse come non mai anche le congiunzioni, soprattutto nel campo rosso-verde.

Il numero di liste si era fermato a 422 quattro anni fa, ricorda in un comunicato odienro l'UST. Fatta eccezione per Neuchâtel e Zurigo, negli altri Cantoni è stato registrato un aumento, in particolare a Svitto, Lucerna e Argovia.

Il Vallese, con 40, è primo alla voce liste depositate, arrivando addirittura a superare Zurigo, che dalla fine degli anni '70 si piazzava regolarmente in testa alla classifica. Tra i partiti, davanti a tutti ci sono le 77 del PPD.

Osservando le 81 coalizioni formate, quasi ovunque risalta un sodalizio fra PS, Verdi e piccoli partiti di sinistra. In 19 Cantoni a sistema proporzionale su 20, i socialisti sono alleati con i Verdi e, nel caso in cui siano presenti, anche con il Partito del Lavoro e SolidaritéS. Da ricordare che nei restanti sei a sistema maggioritario non sono invece state presentate né liste né candidature ufficiali.

Meno sistematiche le alleanze altrove: una volta su due PLR e UDC si presentano da soli, con i liberali radicali che si muovono più in direzione del PPD, come accaduto in Ticino, che verso destra. Dal canto loro, i popolari democratici non concorrono quasi mai isolati, bensì strizzano l'occhio a Verdi liberali, Partito evangelico e PBD.

Per quanto riguarda l'età, le liste che selezionano i loro membri in base a tale criterio sono molto frequenti: quelle che comprendono o giovani o senior sono 166. Numerosi gli elenchi di candidati formati da rappresentanti delle ultime generazioni (+13%), mentre, pur se più rari, quelli composti dai più anziani sono quasi raddoppiati, passando da 12 a 23.

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