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PBD e PPD vogliono unirsi, senza alcuna fusione, in vista delle elezioni federali del 2015. Questo avvicinamento "legittimerebbe l'ottenimento di due seggi in Consiglio federale", assicura Hansjörg Hassler, capogruppo PBD alle Camere. Inoltre, metterebbe in discussione i due consiglieri del PLR.

Concretamente, il PBD spera di unire le liste e ipotizza anche un gruppo parlamentare unico con il PPD, "partito con il quale abbiamo più punti in comune", ha indicato oggi il consigliere nazionale sulle pagine della "Neue Zürcher Zeitung".

Non ci sarà comunque alcuna fusione e l'alleanza non verrà aperta ad altre formazioni politiche. Avvicinarsi al PLR sarebbe infatti difficile, a causa dei punti di vista differenti, "in particolare sulla politica finanziaria". Non viene cercata nemmeno una collaborazione con i Verdi liberali, "troppo a sinistra su temi come esercito o questioni sociali".

Inoltre, Hassler sostiene che "i due seggi del PLR in governo non si spiegano più (...) La formula magica è superata: due seggi dovrebbero andare ai partiti di centro, ovvero PPD e PBD", ha affermato. "Serve più agilità nella composizione del governo", anche se il principio di rielezione dei consiglieri federali non deve essere modificato, ha precisato.

Recentemente, il presidente del PPD Christophe Darbellay aveva dichiarato che i due partiti avrebbero unito le liste nei cantoni in cui esistono interessi comuni. Ora, secondo le parole di Hassler, "PPD e PBD presenteranno liste unite in tutti i cantoni".

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SDA-ATS