Contenuto esterno

Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.

A causa del franco forte Emmi ha registrato un calo del 5,6% del giro d'affari nel 2015 a 3,21 miliardi di franchi.

Il numero uno dei prodotti lattieri in Svizzera stima di aver ben digerito il trauma del cambio con l'euro, considerando la contrazione solamente del 3% in termini organici.

"La divisione svizzera è sottoposto a grande pressione", con un calo del 5% delle vendite su un anno a 1,79 miliardi di franchi, ha indicato la società in un comunicato odierno. Il dato è attribuibile in particolare all'aumento del turismo degli acquisti e alla crescita delle importazioni.

La situazione congiunturale difficile ha pesato soprattutto sulle vendite di formaggi (-9,3%), mentre i prodotti freschi (yogurt, bevande al latte) hanno potuto usufruire del buon andamento di diverse marche importanti come Emmi Caffè Latte, Yogourtpur, Onken, Bontà Divina e Rachelli.

"La attività internazionali hanno fortemente contribuito ad attenuare le perdite del giro d'affari in Svizzera", ha dichiarato il CEO Urs Riedener, citato nella nota. Le divisione Europa ha subito una contrazione dello 0,8% in termini organici, ovvero al netto di cambi e acquisizioni. In America, si registra una crescita organica del 2,8%, con un incremento anche dei formaggi (+1,2%).

La divisione Svizzera ha comunque guadagnato terreno per quel che riguarda la quota di giro d'affari all'interno del gruppo, raggiungendo il 56% contro il 55% dell'anno precedente.

La tenuta degli affari a livello internazionale, nonostante l'aumento dei prezzi dei prodotti di esportazione, "mostra quanto il nostro mercato sia robusto", ha aggiunto Riedener.

Neuer Inhalt

Horizontal Line


subscription form

Abbonatevi alla nostra newsletter gratuita per ricevere i nostri articoli.








Teaser Longform The citizens' meeting

Non mancate il nostro approfondimento sulla democrazia diretta svizzera

1968 in Svizzera

SDA-ATS