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Emmi: risultati in flessione

Questo contenuto è stato pubblicato il 31 agosto 2011 - 12:24
(Keystone-ATS)

Emmi ha registrato un calo dei risultati nel primo semestre, malgrado un incremento del giro d'affari. Il leader svizzero nel settore dei prodotti lattieri ha conseguito un utile netto di 35,2 milioni di franchi, in flessione dell'11,6% rispetto ai primi sei mesi dell'anno passato.

Il risultato operativo (Ebit) è diminuito del 6% a 57 milioni di franchi. Il fatturato è invece progredito del 2,7% a 1,31 miliardi di franchi, ha fatto sapere il gruppo lucernese oggi in una nota.

L'export è stato frenato dalla forza del franco e sul mercato interno si sono fatte sentire maggiormente le pressioni delle importazioni. Su base omogenee (senza acquisizioni e a cambi invariati), l'incremento del giro d'affari si attesta allo 0,7%. Le vendite in Svizzera sono cresciute dell'1,2% a 943,7 milioni (-0,3% su basi omogenee), mentre le attività internazionali hanno generato ricavi in aumento del 6,8% a 366,4 milioni (+3,4%).

Per l'esercizio corrente sono ritenuti obiettivi realistici una crescita globale del 2-3% e un Ebit di 120-130 milioni. In precedenza Emmi aveva indicato un Ebit di 120-140 milioni e una crescita del volume d'affari del 3-5%.

Il 28% del fatturato di Emmi è conseguito all'estero. Nella misura del 50% tale ammontare comprende prodotti elvetici. L'altra metà, prodotta all'estero, ha aiutato a limitare gli effetti negativi dei cambi, spiega il gruppo.

Il formaggio rappresentava quasi un terzo (31,5%) del giro d'affari complessivo. Le vendite di comparto sono rimaste stabili in Svizzera e diminuite del 6,8% all'estero sulla scia della rivalutazione del franco.

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