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La Shell mette fine alle operazioni di trivellazione condotte al largo dell'Alaska perché la quantità di petrolio trovata non è tale da giustificare le spese.

Il pozzo Burger J, scavato 240 chilometri circa al largo delle coste di Barrow, città situata all'estremo nord dell'Alaska, verrà quindi sigillato ed abbandonato, ha annunciato oggi la compagnia petrolifera anglo-olandese.

La rinuncia di Shell equivale ad una vittoria per gli ambientalisti, per i quali le perforazioni mettevano particolarmente a rischio un ecosistema delicato e le condizioni particolarmente difficili in cui si svolgono le trivellazioni moltiplica il rischio di incidenti.

Negli ultimi dieci anni, il gruppo anglo-olandese ha speso circa 7 miliardi di dollari per acquisire licenze di esplorazione nell'Artico.

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SDA-ATS