Navigation

Erdogan: Ue dia più aiuti, le parole non bastano

Il presidente Recep Tayyip Erdogan KEYSTONE/AP Pool/PAVEL GOLOVKIN sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 18 settembre 2019 - 12:33
(Keystone-ATS)

"I Paesi europei devono darci un sostegno più forte su Idlib e sull'est dell'Eufrate. Le parole non bastano".

Lo ha detto il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, facendo riferimento alla creazione di zone cuscinetto nel nord della Siria dove reinsediare i rifugiati.

"Mettendo in sicurezza l'est dell'Eufrate, in base alla profondità della zona di sicurezza, potremmo reinsediare da 2 a 3 milioni di rifugiati che vivono nel nostro Paese e in Europa", ha aggiunto Erdogan, avvisando però che "se nelle prossime 2 settimane non otterremo risultati" con gli Usa nella creazione di questa 'safe zone' nell'area ora controllata dalle milizie curde dell'Ypg - alleate di Washington ma "terroriste" per Ankara - "metteremo in atto i nostri piani" alternativi.

"Noi abbiamo accolto 3,6 milioni di rifugiati sul nostro territorio, non ci sono altri Paesi al mondo che hanno fatto altrettanto. L'Occidente ora deve fare la sua parte", ha avvisato il leader turco, secondo cui in questo quadro "i prossimi mesi saranno decisivi per l'evoluzione della crisi siriana".

Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: community-feedback@swissinfo.ch

Condividi questo articolo

Partecipa alla discussione!

Con un account SWI avete la possibilità di contribuire con commenti sul nostro sito web e sull'app SWI plus, disponibile prossimamente.

Effettuate il login o registratevi qui.