Il tribunale di Silivri ha condannato all'ergastolo l'ex generale Ilker Basbug, fino al 2010 capo di stato maggiore turco, per il coinvolgimento nel presunto progetto di golpe ai danni del governo di Recep Tayyip Erdogan. La giustizia ha ordinato la liberazione e la caduta di tutte le accuse di altri 21 imputati del maxi-processo del caso Ergenekon.

L'opposizione denuncia una 'caccia alle streghè da parte del governo islamico, condotta attraverso questo e altri processi contro i militari e esponenti del dissenso per indebolire il campo laico fedele ai dettami del fondatore della repubblica turca Mustafa Kemal Ataturk. I 275 imputati, 66 dei quali sono tuttora detenuti, alcuni da 5 anni, sono accusati di avere ideato un piano per una sorta di strategia della tensione che avrebbe dovuto portare alla caduta del governo Erdogan. I procuratori speciali si basano fra l'altro su scenari di crisi preparati da una cellula militare, che secondo gli ufficiali incolpati erano solo normali 'giochi di guerrà per esercitazioni di routine. Fra i principali imputati tuttora in carcere ci sono l'ex-capo di stato maggiore, fino al 2010, Ilker Basbug e i deputati dell' opposizione Mustafa Balbay e Mehmet Haberal. Quello di Ergenekon è il secondo grande processo celebrato contro i vertici delle forze armate, che per anni dopo l'arrivo al potere nel 2002 del partito islamico Akp di Erdogan hanno cercato di contrastarne l'influenza. In primo grado, al processo Balyoz, pure per un presunto progetto di golpe, circa 300 ufficiali sono stati condannati a pene detentive fino a 30 anni.

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