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Sono salite da 4 a 10 le vittime accertate e ufficiali dell'eruzione del vulcano Ontake che, nel Giappone centrale, ha sorpreso sabato quasi 300 escursionisti. In base agli ultimi dati diffusi dalla polizia nipponica, le persone in stato di "arresto cardiaco e respiratorio" sono scese da 32 a 26. I feriti risultano essere 63, mentre sul numero dei dispersi c'è ancora molta incertezza.

Gli escursionisti non sono infatti tenuti a comunicare la presenza prima di intraprendere la salita verso la vetta del vulcano: al momento, oltre 230 scalatori sono stati costretti a rifugiarsi nelle capanne nella notte tra sabato e domenica a causa della scarsa visibilità, prima di completare la discesa entro ieri sera.

Il principale timore è l'attività sostenuta che caratterizza il vulcano che, come ipotizzato dagli esperti, potrebbe portare a un'altra eruzione forse anche più forte di quella di sabato. L'Agenzia meteorologica ha infatti rilevato la fuoriuscita di fumo e cenere anche dai crateri minori.

Il premier Shinzo Abe, in un intervento alla Dieta, ha espresso cordoglio alle famiglie delle vittime e invitato il ministro per la gestione delle catastrofi, Eriko Yamatani, a fare ogni sforzo per salvare eventuali superstiti e continuare a monitorare l'Ontake, il secondo vulcano più alto del Giappone con i suoi 3067 metri.

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SDA-ATS