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Escalation sul Russiagate, l'inchiesta diventa penale

La controinchiesta voluta dall'amministrazione Trump sulle origini del Russiagate sfocia in un'indagine penale. KEYSTONE/AP/SUSAN WALSH sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 25 ottobre 2019 - 19:30
(Keystone-ATS)

La controinchiesta voluta dall'amministrazione Trump sulle origini del Russiagate sfocia in un'indagine penale.

Il tutto rischia di diventare, come paventano i democratici, uno "strumento di vendetta politica del presidente", in contrapposizione all'indagine di impeachment contro il tycoon per l'Ucrainagate.

Il salto di qualità da indagine amministrativa a 'criminal investigation' darà più poteri a John Durham, il procuratore federale che sta indagando da maggio sotto la supervisione del ministro della Giustizia William Barr: ora potrà emettere mandati per acquisire testimonianze e documenti, convocare un grand giurì e formulare incriminazioni.

I democratici temono il peggio. In una dichiarazione congiunta, i presidenti delle commissioni Intelligence e Giustizia della Camera, che conducono l'indagine di impeachment, sostengono che la decisione "solleva nuove profonde preoccupazioni che il dipartimento di Giustizia sotto l'attorney general Barr abbia perso la sua indipendenza e sia diventato uno strumento per la vendetta politica del presidente Trump". Per questo oggi il tycoon ha assicurato ai cronisti di non sapere cosa stia succedendo al dipartimento di Giustizia e che non interferirà, lasciando ogni decisione a Barr.

Intanto la Casa Bianca sta allestendo una sorta di war room per coordinare i messaggi contro l'indagine di impeachment. I democratici invece stanno accelerando i tempi e all'orizzonte ci sono altri due testimoni che potrebbero aggravare la posizione del presidente: l'ex consigliere per la sicurezza John Bolton e Tim Morrison, primo dirigente della Casa Bianca a deporre a fine mese. Quest'ultimo ascoltò la telefonata di Trump al presidente ucraino per sollecitare indagini contro i Biden.

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