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Oggi circa 7300 giovani hanno cominciato la scuola reclute estiva. Altri 55 sono rimasti a casa, perché sospesi della chiamata in servizio a seguito di episodi che si sono verificati dopo il reclutamento, indica il Dipartimento federale della difesa (DDPS) in un comunicato.

Nella maggior parte dei casi si tratta di persone coinvolte in un procedimento penale in corso, ha dichiarato all'ats il portavoce dell'esercito Walter Frik.

Dal 2010 l'esercito verifica, prima dell'inizio delle scuole reclute, se i coscritti siano coinvolti in procedimenti penali. Sulla base di questo esame, l'anno scorso sono stati disposti 281 sospensioni, quest'anno un centinaio finora. Dall'estate 2011, inoltre, un servizio dell'esercito sottopone i coscritti a un esteso esame di sicurezza, per impedire che persone potenzialmente pericolose possano assolvere la scuola reclute.

Secondo la legge militare, vengono esaminati senza il consenso degli interessati casellari giudiziali, atti di polizia e documenti della giustizia. Nel 2011, 399 persone sono state considerate a rischio, l'anno scorso 989.

Tra le 7300 reclute entrate in servizio oggi, ci sono anche 68 donne, precisa il DDPS nel comunicato. Circa 1400 reclute assolveranno il loro servizio in un unico periodo come militari in ferma continuata.

La scuola reclute estiva è una delle tre condotte annualmente. La formazione dura attualmente 21 settimane, ma secondo i piani del ministro della difesa Ueli Maurer in futuro saranno solo 18.

Questa riduzione è parte dei piani di riforma che il Consiglio federale ha mandato in procedura di consultazione nelle scorse settimane. Il cambiamento delle disposizioni è pianificato tra il 2016 e il 2020.

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SDA-ATS