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Dal primo gennaio 2020 la giornata informativa dell'esercito diventerà obbligatoria anche per le donne (foto simbolica d'archivio).

KEYSTONE/CHRISTIAN BEUTLER

(sda-ats)

I Cantoni vogliono che in futuro la giornata informativa dell'esercito sia obbligatoria anche per le donne. Lo scopo è di meglio utilizzare il loro potenziale per la difesa nazionale.

Il servizio militare in sé per le donne dovrebbe continuare a essere volontario. La Conferenza governativa per gli affari militari, la protezione civile e i pompieri (CG MPP), di cui il consigliere di Stato ticinese Norman Gobbi (Lega) è presidente, nel corso dell'incontro annuale ha dato il via libera all'elaborazione di un progetto per l'obbligatorietà della giornata informativa.

Non è stato ancora deciso nulla, ha detto Karin Suini portavoce del Dipartimento federale della difesa della protezione, della popolazione e dello sport (DDPS). È stato solo stabilito di istituire un gruppo di lavoro che valuti, tra le altre possibilità, quella di rendere obbligatoria la giornata informativa, ha precisato.

Verranno inoltre considerate eventuali necessarie modifiche legislative, costi e come potrebbero essere sanzionate assenze ingiustificate alla giornata informativa.

Le donne oggi possono già partecipare a questo incontro, ma non sono obbligate. Un'imposizione in tal senso potrebbe contribuire a impiegare meglio il loro potenziale in favore dell'esercito; inoltre potrebbe essere approfondita la conoscenza riguardo agli strumenti della politica di sicurezza svizzera, si legge in un comunicato della CG MPP.

Con il progetto i rappresentanti cantonali intendono valutare se la giornata informativa dell'esercito sia legale e finanziariamente fattibile per tutte le giovani svizzere. Una trasformazione in tal senso secondo loro potrebbe essere possibile al più presto all'inizio del 2020. La decisione della CG MPP è stata rivelata oggi dalla Neue Zürcher Zeitung (NZZ).

"Vogliamo ottenere l'adesione di più donne per il servizio militare, civile e la Croce Rossa. L'idea che alla giornata informativa debbano partecipare solo gli uomini è antiquata", ha spiegato al quotidiano zurighese Alexander Krethlow, segretario generale della CG MPP.

La proposta di rendere obbligatorio questo incontro anche per le giovani svizzere è stata avanzata dal responsabile del DDPS Guy Parmelin e, dopo averne messo al corrente i Cantoni in qualità di organizzatori della giornata informativa, in febbraio l'idea era stata resa pubblica dal comandante delle Forze terrestri Daniel Baumgartner.

Ora, stando alla NZZ, su incarico di Parmelin e di Gobbi e con il motto "Una giornata per la sicurezza della Svizzera" verrà elaborata una proposta concreta. Il progetto portato avanti da Confederazione e Cantoni dovrebbe essere presentato, sempre secondo il quotodiano zurighese, nel maggio 2018.

Le disposizioni scritte nella Costituzione, secondo cui ogni svizzero è tenuto a prestare il servizio militare e secondo cui per le svizzere il servizio militare è volontario, non devono essere cambiate, dichiarano i responsabili della Confederazione e dei Cantoni: la giornata di informazione non è una giornata di servizio.

Contro questo modo di procedere si è espressa la consigliera nazionale Edith Graf-Litscher (PS/TG), che interrogata dalla NZZ, ritiene si voglia "chiaramente introdurre un obbligo annacquato affinché non si debba procedere a una votazione popolare". La cosa migliore per interessare le ragazze alla difesa nazionale sarebbe operare all'interno della scuola.

Accoglie invece positivamente la decisione della CG MPP la consigliera nazionale Kathrin Bertschy (PVL/BE), copresidente di Alliance F, la quale ritiene persino che se già c'è un esercito, il servizio militare obbligatorio dovrebbe fondamentalmente valere per tutti.

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SDA-ATS