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BERNA - L'esercito conta di portare a termine nelle prossime settimane il ritiro della munizione da tasca, avviato nel gennaio 2008 su ingiunzione del parlamento. Oltre 240'000 delle 257'000 scatole distribuite erano rientrate a fine agosto, indica in una nota odierna il Dipartimento federale della difesa (DDPS).
In 1601 casi, le scatole sono state dichiarate smarrite mentre per 270 scatole mancanti è stato redatto un rapporto di polizia. Contro 5200 militari è in corso una procedura di diffida: chi non consegnerà la munizione o non fornirà informazioni al riguardo deve aspettarsi un procedimento disciplinare, avverte il DDPS.
Durante la sessione autunnale 2007, le Camere avevano incaricato il Consiglio federale di ritirare la munizione. Già nell'ottobre 2007 il Comando dell'esercito ha interrotto la consegna. Nel gennaio 2008, tutti i militari hanno ricevuto l'ordine di riconsegnare la munizione da tasca.

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SDA-ATS