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Esopianeta "svizzero" si chiama "Eiger", la sua stella "Mönch"

L'Eiger e il Mönch, le cime delle Alpi bernesi che hanno dato il nome all'esopianeta e alla sua stella (foto simbolica). KEYSTONE/MAURITIUS IMAGES/HANS-PETER MERTEN sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 17 dicembre 2019 - 12:45
(Keystone-ATS)

La popolazione svizzera ha dato il nome a un esopianeta e alla sua stella: il pianeta finora conosciuto con la sigla "HD 130322 b" si chiamerà "Eiger" e la sua stella "Mönch". Non è un caso che i due corpi celesti si trovino nella costellazione della Vergine.

"Jungfrau" (termine tedesco per "Vergine") è infatti il nome della celeberrima cima che affianca le altrettanto celebri "Eiger" e "Mönch" nelle Alpi bernesi, indica oggi in una nota la Società Astronomica Svizzera (SAG-SAS).

Il "battesimo" degli esopianeti è stato promosso dall'Unione Astronomica Internazionale IAU, che in occasione del suo centenario ha lanciato la campagna "NameExoWorlds". Questa ha permesso di dare un nome a 110 esopianeti e alle rispettive stelle.

In Svizzera la SAG-SAS ha raccolto 1500 suggerimenti provenienti dalla popolazione. Un comitato di esperti - di cui ha fatto parte anche l'astrofisico ginevrino e Premio Nobel Michel Mayor - ha selezionato le dodici migliori proposte che sono state a loro volta sottoposte a una votazione pubblica.

Fra le "nomination" c'erano anche coppie di nomi come "Raclette" e "Fondue". I nomi "Eiger" e "Mönch" sono stati proposti dalla classe L3a della Scuola cantonale di Menzingen (ZG). La scelta finale è stata fatta sulla base delle preferenze di quasi 7400 persone che hanno partecipato al voto organizzato da SAG-SAS.

L'esopianeta "HD 130322 b" è stato scoperto nel 1999 da un gruppo di astrofisici ginevrini guidato dallo stesso Michel Mayor, che assieme a Didier Queloz ha scoperto nel 1995 il primo pianeta con una stella simile al sole al di fuori del sistema.

Quella di oggi doveva essere una giornata strettamente legata per la Svizzera agli esopianeti. L'Agenzia Spaziale Europea (Esa) ha però annunciato che il lancio del telescopio CHEOPS, sviluppato sotto la guida dell'università di Berna, ha dovuto essere ritardato di almeno 24 ore.

CHEOPS (abbreviazione di CHaracterising ExOPlanets Satellite) è il primo progetto diretto dalla Svizzera e dall'ESA ed ha come obiettivo di studiare gli esopianeti.

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