Contenuto esterno

Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.

Le perdite di ieri a Wall Street e la debolezza delle Borse asiatiche non dovrebbero tradursi in una ulteriore correzione al ribasso dei listini

KEYSTONE/ENNIO LEANZA

(sda-ats)

Le perdite di ieri a Wall Street e la debolezza delle Borse asiatiche non dovrebbero tradursi in una ulteriore correzione al ribasso dei listini. Benché non manchino i motivi di preoccupazione, la congiuntura negli Stati Uniti e altrove rimane buona.

Vero è che, secondo gli analisti sentiti dall'agenzia finanziaria Awp, vi sono elementi che al momento rendono nervosi gli investitori, come il conflitto commerciale tra Usa e Cina, le affermazioni del presidente Trump sulle decisioni della Fed di aumentare ancora i tassi, e le preoccupazioni attorno all'Italia e a certi Paesi in via di transizione.

Presi tutti assieme, questi elementi hanno di che rovinare il sonno degli economisti, ma i fondamentali rimangono sani. Secondo la banca Pictet, la congiuntura negli Usa rimane buona e i guadagni sono in crescita.

Anche per il capo economista di Safra Sarasin, Karsten Junius, a prescindere da tutti i problemi per l'economia mondiale, si parte dall'assunto che gli affari si espanderanno ulteriormente, in maniera sufficientemente forte per sostenere i mercati finanziari.

Gli esperti della Banca cantonale di Zurigo parlano di una correzione dei mercati che non dovrebbe tradursi in un tracollo. Ci vorrebbe una recessione, che non è in vista.

Neuer Inhalt

Horizontal Line


swissinfo IT

Unitevi alla nostra pagina Facebook in italiano

subscription form

Abbonatevi alla nostra newsletter gratuita per ricevere i nostri articoli.









SDA-ATS