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Esportazione bestiame: commissione vuole reintrodurre aiuti

Questo contenuto è stato pubblicato il 25 agosto 2011 - 20:02
(Keystone-ATS)

La Svizzera deve reintrodurre aiuti all'esportazione di bestiame d'allevamento. Con una maggioranza risicata, la commissione dell'economia e dei tributi del Consiglio degli Stati propone al plenum di accettare un progetto del Nazionale stimato a quattro milioni di franchi l'anno.

Il progetto prevede di promuovere le esportazioni al fine di risolvere provvisoriamente il problema della concorrenza con l'Unione europea (Ue) e le difficoltà concernenti il flusso di bestiame. Questa somma sarebbe attinta dai pagamenti diretti destinati all'agricoltura.

In un primo tempo, la commissione aveva raccomandato l'affossamento del progetto che è stato poi approvato dagli Stati nel mese di giugno. Invitata ad esaminare nel dettaglio la modifica della legge sull'agricoltura, essa non ha alcuna correzione da sottoporre al suo consiglio, scrivono oggi i Servizi del Parlamento. Propone l'adozione del progetto con quattro voti e due astenuti, con il suffragio preponderante del suo vicepresidente.

La revisione è nata da un'iniziativa del consigliere nazionale Elmar Bigger (UDC/SG). In aprile, la Camera del popolo ha dato il suo via libera con 96 voti contro 63. Non è invece stata in grado di riunire la maggioranza necessaria per togliere il freno alle spese e quindi liberare più mezzi.

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