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In febbraio le esportazioni sono cresciute dell'8,8% in termini nominali su base annua mentre le importazioni si sono contratte del 2,6%. La bilancia commerciale chiude con un'eccedenza record di 4,1 miliardi di franchi.

Lo indica l'Amministrazione federale delle dogane (AFD) in una nota odierna. In termini corretti per il numero di giorni lavorativi, l'export è aumentato del 3,7%, a 17,6 miliardi di franchi, e l'import è diminuito del 7,2%, a 13,6 miliardi.

Rispetto a gennaio, le esportazioni sono progredite dell'1,7% in termini nominali e del 2,8% in termini reali. Le importazioni dal canto loro si sono contratte rispettivamente del 2,4% e del 2%.

Questa evoluzione contrastata si spiega essenzialmente con i settori chimico e farmaceutico. Questi prodotti hanno infatti gonfiato le esportazioni e pesato sulle importazioni, spiega l'AFD.

Il commercio verso Stati Uniti, Cina e Giappone ha fatto registrare una progressione. Sono particolarmente diminuite le importazioni dall'Irlanda.

Dal canto loro le esportazioni orologiere elvetiche sono diminuite del 3,3% su base annua a 1,7 miliardi di franchi. Si tratta dell'ottavo mese consecutivo di calo dell'export.

La contrazione è comunque meno marcata che in gennaio, quando aveva segnato un -7,9%, ha indicato oggi la Federazione dell'industria orologiera svizzera (FH) in un comunicato.

La diminuzione di febbraio si spiega soprattutto con il crollo delle esportazioni verso Hong Kong (-25,3%), che rimane comunque il primo mercato con 210,4 milioni di franchi.

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SDA-ATS