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Le esportazioni orologiere svizzere hanno registrato una lieve crescita nel primo semestre dell'anno, facendo segnare +0,8% rispetto allo stesso periodo del 2012, a 10,2 miliardi di franchi.

A livello mensile, in giugno sono diminuite del 3,1% su base annua, a 1,9 miliardi di franchi. Il calo, indica la Federazione orologiera (FH) in una nota odierna, è da ricondurre in parte alla presenza in calendario di un giorno lavorativo in meno rispetto allo scorso anno.

Nel mese di giugno le forniture a Hong Kong sono diminuite del 15,3% a 343,2 milioni di franchi. Lieve calo (-3,1%) anche per il secondo mercato, quello statunitense, che ha acquistato per 189,4 milioni di franchi. La Cina figura in terza posizione con 124,4 milioni, in progressione del 10,6%. Seguono la Francia (-17,3% a 111,0 milioni), la Germania (-6,1% a 105,8 milioni) e l'Italia (-12,3% a 104,6 milioni).

Gli orologi in oro - 45,2 milioni di pezzi (-12,1%) - hanno portato a volume d'affari per 617,4 milioni (-12,9), quelli in acciaio (1,25 milioni di pezzi, +0,3%) hanno raggiunto un fatturato di 678,5 milioni (+3,6%).

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SDA-ATS