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Le esportazioni orologiere svizzere sono aumentate del 22% nel 2010 rispetto all'anno prima, fissandosi a 16,139 miliardi di franchi. Nel solo mese di dicembre si sono attestate a 1,525 miliardi, con un progressione annua del 24,3% in termini nominali. Lo ha indicato oggi l'Amministrazione federale delle dogane (AFD).

"La crescita del 2010 è più forte rispetto alle attese", ha detto all'ATS Jean-Daniel Pasche, presidente della Federazione dell'industria orologiera. "La progressione dovrebbe continuare anche nel 2011 e, a meno di una catastrofe geopolitica mondiale, il record di 17 miliardi di franchi di esportazioni registrato nel 2008 potrebbe essere battuto".

Secondo Jean-Daniel Pasche, la forza del franco svizzero rimane comunque preoccupante poiché incide sulla competitività della imprese che devono adattare i prezzi ai mercati. Questa riduzione dei margini di guadagno è "un'ipoteca sul futuro" poiché rischia di ostacolare gli investimenti. "Un amento delle vendite all'estero non significa automaticamente un aumento dell'utile", ha precisato ancora.

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SDA-ATS