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Il rimpatrio, nell'estate del 2013, di due richiedenti l'asilo srilankesi nel loro paese di provenienza e arrestati appena messo piede in patria è stato un errore. Lo ha ammesso oggi l'Ufficio federale della migrazione (UFM), che ha nel frattempo adottato alcune misure per migliorare le procedure di valutazione evitando il ripetersi di casi deplorevoli come quello.

I rimpatri verso questo Stato rimangono sospesi. Per quanto riguarda i due profughi respinti, stando a una nota odierna dell'UFM essi si trovano tutt'ora in carcere; l'ambasciatore svizzero a Colombo è in contatto regolare con i famigliari dei prigionieri.

SDA-ATS