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Il presidente tunisino, Beji Caid Essebsi, ha definito "legittime" le manifestazioni che da giorni interessano la Tunisia, e in particolare la provincia di Kasserine, al confine con l'Algeria.

Per il capo dello stato "queste manifestazioni rispettano la Costituzione, però -ha sottolineato- "non devono degenerare". Essebsi imputa l'alto tasso di disoccupazione e la povertà delle aree rurali "all'eredità che ci ha lasciato il passato regime di Ben Ali con più di 700 mila disoccupati, 250 mila dei quali laureati". I manifestanti, che due giorni fa si sono scontrati con la polizia, chiedono maggiori investimenti e opportunità di lavoro nella loro terra.

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SDA-ATS