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Leonardo Del Vecchio a 83 anni apre un "nuovo capitolo" della sua azienda: Luxottica si fonde con la francese Essilor e nascere il gigante mondiale dell'occhialeria.

KEYSTONE/AP/MARIANNA BERTAGNOLLI

(sda-ats)

Leonardo Del Vecchio a 83 anni apre quello che chiama un "nuovo capitolo" della sua storia e dell'azienda che ha creato dal nulla: Luxottica si è sposata con la francese Essilor facendo nascere il gigante mondiale dell'occhialeria.

Con due punti a suo favore: nessuno può sfilargli il controllo del gruppo e al contempo ha disegnato il futuro per la sua creatura e per i suoi eredi. E uno a sfavore, anche se in Francia ha rapporti consolidati: la sede della holding e della Borsa dove ora viene trattata è Parigi, per una società che è quindi in tutto e per tutto di diritto francese.

Ma i numeri fanno capire che l'operazione, annunciata in gennaio e ora completata con il conferimento delle azioni Delfin, era irrinunciabile: il colosso che nasce ha oltre 16 miliardi di fatturato e 57 di capitalizzazione. Luxottica ci mette le montature e una forza commerciale senza uguali, i francesi una lunga tradizione nelle lenti, ottima redditività come i partner italiani e una ricerca tecnologica d'avanguardia.

L'obiettivo è insieme quello di non venire attaccati nelle rispettive leadership e di sfruttare al meglio l'enorme mercato che si sta aprendo nei Paesi extra europei a forte sviluppo, con una stima di un miliardo di nuovi potenziali clienti nei prossimi dieci anni.

Il nuovo gruppo da 140'000 dipendenti sarà del tutto definito dopo l'offerta pubblica sulle azioni flottanti Luxottica, che si concluderà entro la fine di novembre mentre la prima assemblea è convocata a Parigi il 29 novembre.

Delfin si dovrebbe diluire dal 63% circa di Luxottica al 31,3% della società post fusione, con limitazione dei diritti di voto al 31%, i dipendenti-soci di Essilor al 4% mentre il flottante sarà oltre il 63%. Il cda per tre anni è metà italiano e metà francese, con Del Vecchio presidente esecutivo e Hubert Sagnieres, numero uno di Essilor, vice presidente con gli stessi poteri.

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SDA-ATS