Contenuto esterno

Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.

JESOLO (VENEZIA) - Lasciarsi tentare da un portafoglio griffato sulla spiaggia può costare molto caro ai bagnanti di Jesolo. A finire nel mirino di una implacabile pattuglia della polizia municipale è stata una pensionata austriaca di 65 anni, a cui è stata contestata una multa di mille euro per aver acquistato un borsellino dal marchio contraffatto sulla base di quanto previsto dall'ordinanza del sindaco per porre un freno al sempre più insistente assedio ai turisti da parte dei vù cumprà che calcano la battigia.
Pur di sorprendere l'incauto bagnante nell'acquisto proibito, i vigili urbani di Jesolo non hanno esitato a ricorrere a metodi da veri 007, appostandosi con il binocolo sulle torrette dei bagnini, pronti a contestare l'infrazione. Sono 20 gli agenti della Polizia municipale che il sindaco ha deciso quest'estate di sguinzagliare lungo i 15 chilometri di arenile per cogliere sul fatto i fanatici dello shopping da spiaggia, nella convinzione che per debellare i vù cumprà sia soprattutto necessario bloccare la voglia di comprare le false griffe da parte dei turisti.
A Jesolo, sottolinea, la situazione è diventata ormai insostenibile. "Ricevo lamentele tutti i giorni - si giustifica il sindacato - in una un turista mi ha segnalato di aver avuto 48 visite in un giorno da parte di ambulanti in spiaggia". Nel mirino dell'amministrazione municipale saranno presto anche i venditori asiatici di fiori.

SDA-ATS