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La coalizione di governo di centro-destra ha vinto le elezioni legislative tenutesi ieri in Estonia.

Il Partito della Riforma del premier uscente Andrus Ansip si aggiudica 33 dei 101 seggi di cui è composto il Parlamento di Tallin, mentre l'Unione Pro Patria-Res Publica, alleata del premier, ne ottiene 23. La coalizione uscente avrebbe così 56 seggi, cinque in più di quante ne aveva la precedente legislatura.

A premiare il governo è stata, dicono gli analisti, la politica di rigore finanziario, che ha permesso alla piccola Estonia - 1,3 milioni di abitanti in tutto - il primo gennaio scorso di diventare il 17.mo Paese ad adottare l'euro, con il debito pubblico più leggero dell'Ue e uno dei deficit di bilancio più ridotti, anche se l'economia è in forte recessione.

Quanto alla principale formazione dell'opposizione, il Partito di Centro, ha perso voti, soprattutto per le accuse di aver chiesto finanziamenti alla Russia, che la maggioranza degli abitanti della piccola ex repubblica sovietica baltica considera con ostilità. Accuse che il partito ha sempre negato.

La Russia da parte sua ha sempre rimproverato all'Estonia di non tutelare a sufficienza la sua minoranza russa. I russi non hanno più cittadinanza e non possono perciò votare in Estonia.

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SDA-ATS