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La Svizzera ha estradato oggi verso l'Italia Leo Caridi, un membro della mafia calabrese 'Ndrangheta. Immagine d'archivio.

KEYSTONE/EPA ANSA/CLAUDIO PERI

(sda-ats)

La Svizzera ha estradato oggi verso l'Italia Leo Caridi, un membro della mafia calabrese 'Ndrangheta. L'uomo, ricercato per associazione a delinquere di stampo mafioso, era stato arrestato nella Confederazione il 4 agosto 2016 dopo anni di latitanza.

Il 56enne è arrivato verso le 13.30 a Roma a bordo di un volo di linea partito da Ginevra. Una scorta l'ha accompagnato per tutta la durata del viaggio, ha confermato all'ats un portavoce dell'Ufficio federale di giustizia (UFG).

Caridi era stato posto in detenzione in Vallese sulla base di un mandato d'arresto emesso dall'UFG. Le autorità giudiziarie italiane ne avevano richiesto l'estradizione dato che era stato condannato dal Tribunale di Reggio Calabria a 9 anni e mezzo di reclusione.

L'imputato si era opposto alla decisione, ma dapprima il Tribunale penale federale (il 14 febbraio 2017) e in seguito il Tribunale federale lo scorso 20 marzo avevano respinto i suoi ricorsi.

Arrestato una prima volta nel dicembre 2011 insieme ad altre persone nell'ambito dell'operazione "Alta Tensione 2", il boss era stato scarcerato poco meno di due anni dopo, in quanto non venne ritenuta necessaria una sua permanenza in carcere durante il processo. Tra il 2013 e il 2014 era fuggito nascondendosi in Svizzera, dato che, stando a quanto dichiarato in passato dal suo avvocato, "non riponeva fiducia nella giustizia italiana".

SDA-ATS

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