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Estradato in Serbia uomo accusato di crimini di guerra

Questo contenuto è stato pubblicato il 21 marzo 2012 - 20:49
(Keystone-ATS)

La Svizzera ha estradato in Serbia un uomo accusato di aver preso parte a crimini di guerra. L'uomo, scortato da tre agenti di polizia serbi, è partito oggi pomeriggio in aereo da Zurigo diretto a Belgrado. Era stato fermato in vista dell'estradizione il 14 aprile dello scorso anno, precisa un comunicato dell'Ufficio federale di giustizia (UFG).

L'uomo - di cittadinanza serba secondo la domanda di estradizione, cittadino kosovaro stando alle sue dichiarazioni - è sospettato di aver preso parte a crimini di guerra commessi contro serbi e albanesi dall'esercito di liberazione del Kosovo nella regione kosovara orientale di Gjilan/Gnjilane nel 1999. Nella domanda di estradizione vengono elencati casi di omicidio, tortura, stupro e incendio doloso.

L'UFG aveva accolto la richiesta di estradizione il 22 luglio 2011, poiché le autorità serbe avevano presentato garanzie che la procedura contro l'uomo sarà conforme ai diritti umani. Hanno inoltre consentito che una rappresentanza svizzera possa visitare il detenuto senza sorveglianti e seguire da vicino il procedimento penale, precisa la nota.

l'UFG ha pure chiesto al Tribunale penale federale (TPF) di esprimersi in merito. Lo scorso novembre il TPF ha respinto sia il ricorso interposto contro la decisione di estradizione sia l'eccezione di reato politico. Il 7 marzo il Tribunale federale ha confermato la decisione.

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