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Ethical Coffee Company vince contro Nespresso

KEYSTONE/GAETAN BALLY

(sda-ats)

Ethical Coffee Company (ECC) ha vinto una battaglia contro il leader del mercato Nespresso nella "guerra delle capsule" che oppone le due imprese da 8 anni. L'Ufficio europeo dei brevetti ha rifiutato in seconda istanza di revocare il brevetto depositato da ECC.

L'impresa friburghese, società presieduta da Jean-Paul Gaillard (direttore di Nespresso, dal 1988 al 1997) e specializzata nelle capsule biodegradabili, accusa Nespresso di aver introdotto nelle proprie macchinette un meccanismo che dal 2010 impedisce il buon funzionamento delle capsule di ECC. Tale sistema era stato brevettato dalla stessa Ethical Coffee in previsione di una situazione di questo tipo.

Il brevetto europeo rimpiazza quello svizzero e prevale sulla decisione dello scorso 12 aprile del Tribunale federale, che aveva respinto il ricorso di ECC, afferma Ethical Coffee Company in un comunicato di ieri sera.

Secondo l'impresa friburghese, il verdetto dell'ufficio europeo rafforza la sua posizione in altri procedimenti in corso contro Nespresso al di fuori dell'Europa, in particolare negli Stati Uniti.

"Ci rallegriamo della decisione che finalmente obbliga Nestlé/Nespresso a rispettare le regole permettendo una concorrenza sana e leale. Essa impedisce anche a Nestlé d'intraprendere nuove azioni di contraffazione", afferma il presidente di ECC Jean-Paul Gaillard, citato nella nota.

Dal canto suo, Nespresso si dice delusa dalla decisione. Il brevetto di ECC non porta benefici al consumatore, afferma l'azienda in una presa di posizione inviata all'ats. Essa ritiene di non aver violato alcun brevetto e dichiara di voler "continuare a difendersi con vigore" dopo i recenti verdetti contro ECC in Svizzera e negli Stati Uniti.

Ethical Coffee Company è presente in 25 paese. Il marchio si posiziona nel segmento dello sviluppo sostenibile con capsule biodegradabili, distribuite nei supermercati.

SDA-ATS

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