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Eurobus: stop a "Swiss-Express", toccata anche linea Basilea-Lugano

La società Eurobus ha deciso di interrompere da metà novembre l'offerta "Swiss-Express", che interessa anche la tratta Basilea-Lugano Eurobus sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 30 ottobre 2019 - 17:27
(Keystone-ATS)

La società Eurobus ha deciso di interrompere da metà novembre l'offerta "Swiss-Express": in totale verranno cancellati sei bus che circolano su tre tratte a lunga percorrenza, tra cui la Lugano-Basilea. Non è ancora noto se ci saranno licenziamenti.

Le altre due linee toccate sono Ginevra-San Gallo e Zurigo-Montreux (VD), indica Eurobus in una nota odierna. Il motivo è da ricondurre alla scarsa domanda, rimasta inferiore alla attese nonostante un aumento dei passeggeri, sostiene la società di trasporti.

Dopo solo un anno e mezzo di attività, Eurobus "Swiss-Express" aveva chiesto la soppressione della concessione per l'esercizio delle tre linee nazionali di autobus a lunga percorrenza. Lo scorso lunedì l'Ufficio federale dei trasporti (UFT) ha approvato il ritiro della concessione e l'interruzione del servizio a partire dal prossimo 15 novembre.

Al momento si sta cercando una soluzione per i clienti che hanno già riservato un biglietto a partire dal 16 novembre e per la ventina di dipendenti toccati. Contattato dall'agenzia Keystone-ATS, il direttore di Eurobus "Swiss-Express", Roger Müri, sostiene che il gruppo continua a credere al progetto legato ai bus a lunga percorrenza in Svizzera e che il servizio attuale è solo sospeso "temporaneamente".

Tuttavia, Müri critica la politica per le attuali condizioni quadro in materia, che rappresentano un ostacolo "per un'azienda pioniera in un nuovo mercato". Nel mirino anche il governo che rilascia le licenze. "Affinché i bus a lunga percorrenza possano svolgere un ruolo complementare ai trasporti pubblici, è necessario avere una legislazione che tenga conto del fatto che un tragitto in bus può essere rapidamente adattato", rileva Müri, citato nel comunicato. Eurobus lamenta ad esempio che si trova costretta a mantenere rotte oppure orari in cui praticamente non vi è domanda.

A oggi, non è stato possibile applicare un adattamento degli orari - chiesto dall'azienda lo scorso luglio - in base ai bisogni della clientela, sostiene Eurobus. Inoltre, aggiunge, non è ancora stata presa alcuna decisione in merito alle estensioni dell'offerta, come i collegamenti notturni o nelle prime ore del mattino verso gli aeroporti. L'offerta sarebbe complementare al treno.

"Siamo felici di prendere in considerazione un nuovo impegno una volta chiarite le condizioni quadro", conclude Müri. Eurobus, che appartiene al gruppo Knecht, gestisce circa 300 veicoli tra autobus di linea, minibus e pullman ed è partner locale di Flixbus per i viaggi nazionali. Nel 2018 ha realizzato un fatturato di 127 milioni di franchi e conta circa 500 dipendenti.

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