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Europa: aumentano le infezioni sessuali, specialmente al nord

Questo contenuto è stato pubblicato il 12 giugno 2011 - 15:35
(Keystone-ATS)

Una brutta sorpresa potrebbe aspettare i milioni di giovani che stanno per andare in vacanza nell'Europa settentrionale, la clamidia. Secondo il primo rapporto dell'European Center for Diseases Control (ECDC) che raccoglie i trend degli ultimi dieci anni delle malattie a trasmissione sessuale (MST) il numero di casi è in continua salita, con alcune nazioni come la Gran Bretagna che sono un vero e proprio serbatoio.

I numeri forniti dall'agenzia europea parlano di più di 344'000 casi notificati nel continente nel 2009, con un aumento costante nell'ultima decade che ha portato a un raddoppio dell'incidenza da 143 ogni 100'000 abitanti a 332. L'88% dei casi, spiega il documento, si concentra in quattro paesi, Svezia, Norvegia, Gran Bretagna e Danimarca, e più a rischio sono le donne (60% dei casi) e i giovani tra 15 e 24 anni (75% dei casi).

Per quanto riguarda le altre tre infezioni monitorate, sifilide, gonorrea e linfogranuloma venereo, il rapporto segnala un aumento più contenuto per la sifilide, e lievi diminuzioni per le altre: "In realtà i numeri sono sicuramente più alti per tutte queste patologie - afferma il direttore dell'ECDC Marc Sprenger - perché non tutti i casi sono riportati correttamente dalle autorità, e perché le infezioni asintomatiche non sono trovate anche se contribuiscono all'epidemia".

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