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Si sta per abbattere una tempesta sulla politica britannica. Nonostante le tante gaffe e le uscite razziste dei suoi esponenti, il partito euroscettico Ukip raggiunge nuovi record nei sondaggi per le elezioni europee di maggio: secondo YouGov, è per la prima volta al 31%, staccando il Labour di tre punti, mentre i conservatori del premier David Cameron arrancano al terzo posto, con un misero 19%.

È tutta la compagine di governo a risentirne, con quello che si prospetta essere un voto di protesta dei britannici, che avrà anche ripercussioni a livello nazionale. I tory non perdono solo consensi ma preziosi soldi per la campagna delle politiche 2015. Ha aperto il suo portafoglio per gli euroscettici di Nigel Farage il milionario Paul Sykes, un tempo uno dei maggiori finanziatori proprio dei conservatori. È fra gli uomini più ricchi del Paese ed è sicuro che questa è la volta buona: l'Ukip riuscirà nell'impresa ritenuta impossibile di conquistare uno o più seggi nel Parlamento di Westminster.

I problemi per Cameron non finiscono qui. Di fronte al rischio di una storica sconfitta alle europee, l'ala più euroscettica dei tory è in fermento. E sarebbe pronta, subito dopo le elezioni di maggio, ad andare a Downing Street e chiedere al primo ministro di accelerare il rimpatrio dei poteri da Bruxelles. Secondo molti deputati, infatti, quanto fatto sino ad oggi dal leader conservatore non ha prodotto risultati.

La reazione di Cameron sarebbe stata furibonda. "Certa gente non sarà mai soddisfatta, qualsiasi cosa dici", avrebbe tuonato il premier in privato. Ma all'interno del partito non sembrerebbe nemmeno più al sicuro il sindaco di Londra, Boris Johnson, che molti vedono come futuro leader tory. Il suo continuo temporeggiare e la sua indecisione nel dire se tornerà o meno in Parlamento nel 2015 inizia a innervosire molti.

E non se la passano meglio gli alleati di governo libdem. Secondo il sito del Daily Telegraph, fra i vertici del partito sta girando una previsione a dir poco allarmante. Il leader Nick Clegg rischia infatti di raccogliere alle europee un risultato disastroso e perdere tutti gli 11 seggi che ha attualmente nel Parlamento Ue.

Ci sono zone del Paese, come le East Midlands, in cui i voti libdem potrebbero crollare da 130mila a 13mila. Intanto l'Ukip sembra una macchina che macina consensi, sebbene ogni giorno si scoprano nuovi attacchi razzisti da parte dei suoi membri. L'ultimo, in ordine di tempo, quello di un candidato a livello locale, William Henwood, che ha 'invitato' l'attore britannico Lenny Henry ad emigrare in un "Paese nero", dopo che questi aveva chiesto una maggiore presenza delle minoranze etniche nella tv del Regno. Prima di lui, un altro candidato locale, Andre Lampitt, si era lasciato andare a commenti offensivi contro l'Islam, i cittadini nigeriani e il leader del Labour, Ed Miliband, alludendo alla discendenza polacca della sua famiglia. Per non parlare della campagna a sfondo xenofobo fatta dall'Ukip per le europee, secondo il tema ricorrente degli stranieri che 'rubano' il lavoro ai britannici.

SDA-ATS