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Nella seconda metà del 2013 si arriverà a quasi 20 milioni di disoccupati nell'eurozona. A indicarlo è uno studio di Ernst & Young pubblicato oggi in Germania. Dal 2010, in tre anni, sono 15,9 milioni le persone che hanno perso il lavoro nella zona euro.

La crisi nel 2013 continuerà a punire il mercato del lavoro. "L'eurozona affronterà un altro anno difficile", ha segnalato Ernst & Young, che prevede una contrazione dello 0,2% dell'economia dei 17 paesi dell'euro, dopo aver toccato il -0,4% nel 2012.

Pronostici particolarmente negativi per la Grecia. Il rapporto prevede che l'economia ellenica si contragga di un 4,3% nel 2013 e che il tasso di disoccupazione raggiungerà il 28% circa. Ma la situazione della Spagna non è certo più rosea. Ernst & Young stima la disoccupazione al 27%.

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SDA-ATS