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Per l'economista britannico Adair Turner oggi "l'Italia è la grande minaccia" per l'euro (foto simbolica d'archivio).

KEYSTONE/AP/LUCA BRUNO

(sda-ats)

Per l'economista britannico Adair Turner oggi "l'Italia è la grande minaccia" per l'euro, e potrebbe "rompere" la moneta unica entro 10 anni.

L'ex-presidente della Autority dei servizi finanziari del Regno Unito, che ora presiede il think tank Inet vicino a George Soros, ha detto in una intervista a El Pais che nell'eurozona "ci sono diversi problemi in vista". "In Grecia l'Europa non fa l'indispensabile: ristrutturare un debito non più pagabile. Ma anche se la Grecia uscisse dall'euro non destabilizzerebbe l'Europa. L'Italia, si".

Per Turner "l'Italia è la grande minaccia. Cumula un lungo affaticamento con una situazione politica complicata, partiti sempre più euroscettici in una economia grande e interconnessa. Il debito pubblico è al 130% del Pil ed è in crescita". Secondo l'economista britannico, ex-vicepresidente di Merril Lynch, "forse non ora, ma senza prospettive di crescita ci si può chiedere se gli italiani vorranno continuare a stare nell'euro".

"Non vedo una rottura dell'eurozona nei prossimi tre anni, avverte, ma la minaccia è che l'euro si rompa per l'Italia in meno di 10 anni, a meno che l'Europa adotti misure ambiziose". Per Turner "il mondo arranca già dietro a un decennio perduto. Il rischio è che si continui cosi e finiamo parlando di due decenni buttati nella spazzatura". "Nove anni senza prosperità sono un record terribile, per la prima volta dalla fine della guerra abbiamo una crisi tanto lunga, con tali livelli di disuguaglianza": "attenti al populismo".

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SDA-ATS