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L'ex direttore generale del Fmi, Dominique Strauss-Kahn, ha la sua ricetta per salvare la zona euro, e in particolare per fare in modo che i costi di indebitamento dei Paesi in difficoltà calino, senza passare dagli eurobond tanto invisi ai tedeschi.

La proposta, riferisce sul suo sito web il quotidiano economico francese Les Echos, è stata presentata nei giorni scorsi allo Yalta european strategy (Yes), una sorta di World economic forum dei Paesi ex sovietici, che si tiene ogni anno nell'omonima città ucraina sulle rive del mar Nero.

L'idea di DSK è di creare un meccanismo per cui i Paesi dell'Eurozona che si indebitano a tassi più ridotti, Germania e Francia in testa, si accollino una parte del rendimento supplementare che i mercati impongono sul debito sovrano di Spagna, Italia e altri Stati ritenuti a rischio. In questo modo, ci sarebbe una sorta di mutualizzazione del costo del rischio, ma non dell'onere del debito in sé, che resterebbe a carico del Paese emettitore.

Questo alleggerimento degli oneri del debito, ha precisato DSK, non dovrà però allontanare i Paesi beneficiari dagli impegni presi in materia di riforme: "Gli Stati devono ritrovare conti pubblici sani, ma serve loro del tempo, se no tutto il sistema andrà alla catastrofe".

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SDA-ATS